Traduzione dall’inglese di Federico Colombera
di Peter Dimond
Le 30 eresie di Ratzinger come esposte nel suo libro “Principi di teologia cattolica” del 1982
Oggigiorno i media non fanno altro che ritrarre il ‘nuovo eletto’ Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) come il ‘Rottweiler di Dio’, garante dell’ortodossia cattolica – un vero ‘distruttore dell’eresia’. L’ala conservatrice in seno alla ‘Chiesa Novus Ordo’ pensa che Benedetto XVI sia un segno dell’Onnipotente a favore dell’ecclesiologia vaticanosecondista. Forse, dicono questi pseudo-tradizionalisti, il ‘Papa’ tedesco rappresenta un raggio di luce, un barlume di speranza.
Da parte mia, ho appena approfondito lo studio del volume Principi di teologia cattolica, firmato Joseph Ratzinger – un libro che non appartiene agli anni giovanili, ma pubblicato nel 1982, quando già ricopriva il ruolo di ‘Cardinale’ e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ebbene, dopo un’attenta lettura, debbo concludere che tali affermazioni costituiscono delle menzogne degne del proprio ispiratore, Satana: [Ratzinger non supporta affatto la Tradizione]. [Egli] è un’apostata ed un nemico della Chiesa, tanto da dover essere annoverato assieme ad altri illustri eretici, come Lutero e Calvino.”
Queste sono le parole con le quali Peter Dimond, sedevacantista statunitense, commenta l’elezione al soglio pontificio di Joseph Ratzinger/’Papa’ Benedetto XVI, il 19 aprile 2005, e raccolte in un successivo articolo. L’autore americano, esaminando il testo citato sopra, espone quelle che secondo la sua disamina sono le 30 più gravi eresie del ‘teologo’ bavarese. Qui di seguito, a mo’ di riassunto, ne forniremo un elenco essenziale.
  1. Ratzinger respinge categoricamente la necessità per protestanti e scismatici orientali di convertirsi al cattolicesimo;
  2. I cattolici non devono considerare il primato e l’infallibilità papale come definiti dal Concilio Vaticano I (1869 – …) dogmaticamente vincolanti – sono possibili altre interpretazioni, pur rimanendo nell’ambito dell’ortodossia;
  3. Per quanto riguarda la dottrina della supremazia giurisdizionale del romano pontefice come prescritta dal Concilio Vaticano I, ebbene, anche questa non deve venir ritenuta un punto fermo del Magistero;
  4. Ratzinger afferma che nel primo millennio dopo Cristo la funzione e l’autorità pontificia veniva esercitata attraverso dinamiche assai differenti rispetto alle successive epoche – le assemblee scismatiche orientali non sono quindi più tenute a credere nel primato papale, vista la naturale evoluzione storica sempre in atto;2
  5. La validità della S. Messa non dipende dalle formule liturgiche approvate, ma si basa sul loro riconoscimento da parte della comunità alla quale si rivolgono. Tutti coloro i quali sostengono l’invalidità del Novus Ordo Missæ devono ritenersi come esclusi dalla Chiesa;
  6. E’ impossibile avere la certezza che ciò che Cristo ha detto è vero;
  7. Non si deve insistere sulla conversione dei protestanti;
  8. La dottrina dell’infallibilità papale come delineata dal Vaticano I è ‘sgradevole e rigida’;
  9. La ‘chiesa’ scismatica greca è una istituzione legittima, anche se non soggetta all’autorità del Papa;
  10. Ratzinger loda il fervore spirituale di Lutero;
  11. Krishna, manifestazione del dio induista Vishnu, è uno dei tanti ‘simboli di Cristo’;
  12. Ratzinger ammette che il Vaticano II contraddice il Magistero della Chiesa ed in particolare l’insegnamento di Pio IX sulla libertà religiosa e le false religioni; per i cattolici, è possibile (anzi consigliabile!) disattendere quanto previsto dal Sillabo;3
  13. La tesi di Lutero circa l’eccellenza della Chiesa ai tempi dei primi Padri è corretta;
  14. La dottrina tridentina sul sacerdozio é fallace e foriera di nefaste conseguenze;
  15. Lutero non ha tutti i torti quando nega la necessità del sacerdozio;
  16. Il battesimo dei neonati è privo di valore o scopo;
  17. La dottrina cattolica sulla S. Messa è profondamente corrotta;
  18. Ratzinger conferma la validità dell’Antica Legge, che è ancora pienamente in vigore;
  19. La teologia sacramentale cattolica è viziata dalle religioni misteriche;
  20. Il Magistero della Chiesa non esclude la validità delle opinioni a sé contrarie e rispetta tutte le ‘tesi alternative’;
  21. L’insegnamento del Vaticano II è innovativo, ma legittimo;
  22. Il Concilio di Trento ha inteso definire il sacerdozio con l’obiettivo di respinge e reagire alle tesi luterane – venuto meno il conflitto iniziale, con la ‘normalizzazione’ dei rapporti con il mondo protestante, gli insegnamenti conciliari perdono di valore;
  23. I protestanti godono della ‘presenza eucaristica’;
  24. Ratzinger disprezza apertamente larga parte della Tradizione ecclesiastica;
  25. Le chiese scismatiche orientali sono chiese a tutti gli effetti;
  26. Il tradizionalismo cattolico è in antitesi rispetto al vero pensiero cattolico;
  27. Ratzinger insegna che l’uomo è Dio;
  28. Il Cristianesimo assorbe naturalmente le altre religioni, che confluiscono in esso pur rimanendo intatte;
  29. Ratzinger nega l’unità della Chiesa;
  30. Ratzinger loda la comunità ecclesiastica di Taizé, composta da cattolici e non-cattolici, e auspica l’istituzione di altri simili sodalizi.
In conclusione, secondo Dimond le eresie e gli errori di Ratzinger sono così palesi e gravi che è impossibile credere siano state formulate e promulgate da un vero e legittimo Papa della Chiesa Cattolica!
1 Cfr. Dimond, P. “More than 30 Astounding and Amazing Heresies of Benedict XVI from his 1982 book Principles of Catholic Theology” (Internet). Disponibile all’indirizzo http://www.mostholyfamilymonastery.com/.
2 La speculazione filosofica ratzingeriana poggia principalmente sullo storicismo. Eccone un’applicazione pratica: la condanna post mortem delle posizioni di don Antonio Rosmini (1797 – 1855) da parte di Papa Leone XIII (1810 – 1903), si deve collocare e leggere all’interno delle circostanze storiche in cui è stata inflitta. Con il mutare dei tempi e della mentalità di riferimento vengono necessariamente meno le ragioni di tale giudizio negativo, che ai giorni nostri non ha dunque più senso. Ratzinger proclama Rosmini ‘beato’ nel 2007.
3 Ecco un altro eloquente esempio dello storicismo di Benedetto XVI!